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Guida · Stati Uniti

Registrazione FDA ed export di alimenti negli Stati Uniti: guida 2026

Gli Stati Uniti sono il terzo mercato dell'agroalimentare italiano: 7,4 miliardi di euro di export nel 2025. Per vendere negli Stati Uniti servono alcuni passaggi obbligatori, a partire dalla registrazione alla FDA, l'agenzia federale che controlla la maggior parte degli alimenti. Il 2026 è anno di rinnovo: chi è già registrato deve confermare la registrazione tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2026.

Aggiornata al 26 settembre 2026 · 10 minuti di lettura

In breve

  • Gli stabilimenti che producono, trasformano, confezionano o immagazzinano alimenti destinati agli USA devono essere registrati alla FDA, salvo alcune esenzioni. La registrazione è gratuita.
  • Chi sta fuori dagli Stati Uniti deve nominare un agente negli USA (US Agent) e indicare un codice identificativo dello stabilimento, di solito il DUNS.
  • La registrazione va rinnovata ogni due anni, tra ottobre e dicembre degli anni pari: senza rinnovo scade.
  • Ogni spedizione di alimenti di competenza FDA richiede una Prior Notice, una notifica elettronica prima dell'arrivo.
  • L'etichetta va in inglese, con Nutrition Facts, allergeni secondo le regole USA e quantità in unità americane e metriche.

Chi deve registrarsi alla FDA

Devono registrarsi gli stabilimenti, negli Stati Uniti e all'estero, che producono o trasformano, confezionano o detengono alimenti destinati al consumo negli USA. Rientrano anche i magazzini.

Sono esenti, tra gli altri, fattorie, ristoranti, negozi al dettaglio e le strutture controllate solo dal Dipartimento dell'Agricoltura (USDA), come quelle che producono carni e salumi. Uno stabilimento estero non deve registrarsi se il suo prodotto viene poi lavorato o confezionato da un altro stabilimento estero prima di partire, a meno che quel secondo passaggio sia minimo, come la sola etichettatura.

La registrazione non è un'approvazione: la FDA non approva né certifica gli alimenti importati, non rilascia certificati di registrazione e non riconosce quelli venduti da società private. Diffida di chi ti propone un certificato FDA a pagamento.

Come si registra uno stabilimento

La registrazione si fa online, sul portale FDA Industry Systems, salvo deroghe concesse dalla FDA. Servono i dati dello stabilimento, le categorie di prodotto, un identificativo unico dello stabilimento (la FDA accetta il numero DUNS) e i dati dell'agente negli USA.

L'US Agent è obbligatorio per gli stabilimenti esteri. Deve essere una persona o un'azienda residente negli Stati Uniti e fisicamente presente: una casella postale o una segreteria non bastano. Fa da tramite con la FDA, anche nelle emergenze, e ciò che la FDA comunica all'agente vale come comunicato a te. La FDA non chiede tariffe per la registrazione; il servizio dell'agente invece si paga.

Alla fine ottieni un numero di registrazione, che serve per le Prior Notice di ogni spedizione.

Il rinnovo 2026: dal 1° ottobre al 31 dicembre

La registrazione va rinnovata ogni due anni, dal 1° ottobre al 31 dicembre degli anni pari. Il 2026 è anno di rinnovo. Se non rinnovi, la registrazione scade e viene rimossa dal tuo account; la merce di uno stabilimento non registrato viene trattenuta al porto.

Prima di rinnovare controlla che l'agente negli USA sia ancora attivo e d'accordo, che i dati DUNS siano aggiornati e che le categorie di prodotto corrispondano a quello che esporti oggi.

Prior Notice: la notifica prima di ogni spedizione

Per ogni spedizione di alimenti la FDA deve ricevere una notifica elettronica prima dell'arrivo. Può inviarla chiunque abbia le informazioni: tu, lo spedizioniere, l'importatore o l'agente negli USA.

Mezzo di trasportoAnticipo minimo sull'arrivo
Strada2 ore
Ferrovia4 ore
Aereo4 ore
Nave8 ore
Posta internazionalePrima della spedizione, con il numero di conferma sulla dichiarazione doganale

La notifica si può inviare al massimo 15 giorni prima tramite il portale FDA, o 30 giorni prima tramite il sistema doganale americano. Se manca o è incompleta, la merce può essere rifiutata e trattenuta al porto.

FSMA: cosa ti chiederà l'importatore

La legge americana sulla sicurezza alimentare (FSMA) ha spostato molti controlli sulla filiera.

  • Verifica dei fornitori esteri (FSVP). L'importatore americano deve analizzare i pericoli dei tuoi prodotti, valutarti come fornitore e verificarti con audit, campionamenti o esame dei documenti. In pratica ti chiederà il tuo piano di sicurezza alimentare conforme alle regole FSMA, i rapporti di audit e le analisi.
  • Controlli preventivi. Gli stabilimenti esteri registrati devono avere un piano scritto di sicurezza alimentare con controlli preventivi, seguito da una persona qualificata (PCQI), e rispettare le buone pratiche di fabbricazione. Le imprese molto piccole hanno obblighi ridotti: la soglia è di 1 milione di dollari indicizzato all'inflazione, oggi circa 1,4 milioni, calcolata sul fatturato alimentare complessivo e non solo sulle vendite negli USA. Anche chi sta sotto soglia deve inviare un'attestazione alla FDA. Prodotti ittici, succhi, conserve a bassa acidità e alcolici hanno regole proprie.
  • Tracciabilità. Per gli alimenti di una lista FDA, tra cui i formaggi freschi e molli e alcuni ortofrutticoli freschi come pomodori, verdure a foglia ed erbe fresche, arriveranno obblighi di tenuta dei registri lungo la filiera; i formaggi duri come il Parmigiano ne sono esclusi. La FDA non li farà rispettare prima del 20 luglio 2028.

Etichetta per il mercato americano

L'etichetta europea non va bene così com'è. Negli Stati Uniti servono:

  • informazioni in inglese (un'altra lingua è ammessa solo se ripete tutte le informazioni obbligatorie);
  • denominazione del prodotto e quantità netta in unità metriche e americane (per esempio grammi e once);
  • nome e sede del produttore o del distributore;
  • ingredienti in ordine decrescente di peso;
  • tabella Nutrition Facts, diversa da quella europea;
  • i 9 allergeni principali secondo le regole USA: latte, uova, pesce, crostacei, frutta a guscio, arachidi, grano, soia e sesamo, indicati tra parentesi accanto all'ingrediente o con la frase «Contains» dopo l'elenco;
  • il Paese d'origine in inglese, per esempio «Product of Italy», come richiesto dalla dogana americana.

Le indicazioni nutrizionali e salutistiche approvate nell'UE non valgono automaticamente negli USA: per esempio la definizione FDA di «healthy» è stata aggiornata nel 2025, con adeguamento obbligatorio entro febbraio 2028.

Casi particolari: conserve, vino, salumi, formaggi e biologico

Conserve a bassa acidità e acidificate

Molte conserve di verdure e legumi rientrano nelle regole per gli alimenti a bassa acidità o acidificati. Oltre alla registrazione FDA serve la registrazione come Food Canning Establishment e il deposito del processo produttivo di ogni prodotto, prima di spedirlo. Il processo deve essere seguito da un responsabile che abbia frequentato un corso riconosciuto.

Vino, birra e alcolici

Il produttore estero non può importare direttamente: serve un importatore con permesso federale e sede negli USA. L'importatore deve ottenere l'approvazione dell'etichetta (COLA) prima dell'importazione. La distribuzione passa di solito da tre livelli (importatore, grossista, dettagliante), con licenze diverse Stato per Stato. Registrazione FDA e Prior Notice restano obbligatorie.

Salumi e carni

Carni e salumi sono di competenza dell'USDA, non della FDA: gli stabilimenti controllati solo dall'USDA non devono registrarsi alla FDA e le loro spedizioni non richiedono la Prior Notice FDA. Si possono esportare solo da Paesi e stabilimenti riconosciuti idonei dall'USDA, con le restrizioni sanitarie in vigore. Dal 2024, per la peste suina africana, gli Stati Uniti limitano i salumi crudi delle zone soggette a restrizioni UE, con eccezioni come i prosciutti stagionati almeno 400 giorni. Le regole sono cambiate più volte: verifica la situazione aggiornata con il tuo importatore e con il Ministero della Salute.

Formaggi

I formaggi sono ammessi. Quelli standardizzati a latte crudo devono stagionare almeno 60 giorni ad almeno 1,7 °C. La FDA può trattenere senza esame i prodotti di aziende inserite nei suoi import alert. Per alcuni formaggi il dazio ridotto richiede una licenza d'importazione USDA intestata all'importatore americano.

Biologico

Tra Stati Uniti e Unione europea c'è equivalenza per i prodotti biologici: un prodotto certificato bio nell'UE può essere venduto come organic negli USA, con il certificato di importazione previsto. Fanno eccezione, per esempio, i prodotti di animali trattati con antibiotici.

I dazi a settembre 2026

I dazi americani sono cambiati più volte tra il 2025 e il 2026. Dal 24 luglio 2026, per le merci europee si applica una misura che porta il dazio complessivo almeno al 10%: se il dazio ordinario del prodotto è inferiore al 10%, si aggiunge quanto serve per arrivarci; se è già pari o superiore, non si aggiunge nulla. Alcuni prodotti hanno regole proprie: la pasta secca italiana, per esempio, è soggetta anche a dazi antidumping, con aliquote diverse per azienda, dal 2,65% al 15,45% per chi non ha un'aliquota propria.

Prima di fare un listino per gli USA verifica il dazio della voce doganale del tuo prodotto con lo spedizioniere o con l'importatore: la situazione può cambiare ancora.

Da dove partire: la checklist

  1. Verifica se il tuo prodotto ha regole speciali: carni, latticini, conserve, alcolici.
  2. Registra lo stabilimento alla FDA con US Agent e DUNS (non serve per i prodotti di sola competenza USDA, come le carni); se sei già registrato, rinnova tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2026.
  3. Trova un importatore: per vino e alcolici è obbligatorio, per il resto è la strada più comune.
  4. Prepara la documentazione di sicurezza alimentare che l'importatore ti chiederà.
  5. Adegua l'etichetta alle regole della FDA e della dogana americana.
  6. Verifica dazio e costi logistici prima di fissare il prezzo.
  7. Organizza la Prior Notice di ogni spedizione con lo spedizioniere o l'importatore.
  8. Fatti trovare dai buyer americani con pagine in inglese pensate per il mercato USA.

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Domande frequenti

La registrazione FDA costa?

No, la FDA non chiede tariffe per registrare uno stabilimento. Si paga invece il servizio dell'agente negli USA, obbligatorio per gli stabilimenti esteri. La FDA non rilascia certificati di registrazione e non riconosce quelli venduti da società private.

Ogni quanto va rinnovata la registrazione FDA?

Ogni due anni, tra il 1° ottobre e il 31 dicembre degli anni pari. Il prossimo rinnovo è tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2026. Senza rinnovo la registrazione scade e la merce può essere trattenuta al porto.

Posso esportare alimenti negli USA senza un importatore?

Per vino, birra e alcolici no: serve un importatore con permesso federale. Per gli altri alimenti non è obbligatorio per legge, ma qualcuno negli Stati Uniti deve svolgere il ruolo di importatore per la verifica dei fornitori, e in pratica quasi tutti i produttori lavorano con un importatore o un distributore.

Che cos'è la Prior Notice?

È la notifica elettronica alla FDA che va inviata prima dell'arrivo di ogni spedizione di alimenti di sua competenza: almeno 2, 4 o 8 ore prima a seconda del mezzo di trasporto, e al massimo 15 o 30 giorni prima a seconda del sistema usato. Senza una Prior Notice corretta la merce può essere rifiutata e trattenuta al porto.

Quanto sono i dazi USA sugli alimenti italiani?

A settembre 2026 per la maggior parte delle merci europee il dazio complessivo è almeno del 10%, per effetto di una misura in vigore dal 24 luglio 2026. Alcuni prodotti hanno regole proprie, come la pasta secca, soggetta anche a dazi antidumping. Verifica sempre la voce doganale del tuo prodotto prima di fare il prezzo.

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